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Expo Arte dei Due Mari 2026: Reggio Calabria e Messina diventano un museo unico

Locandina dell'Expo Arte dei Due Mari 2026 con i due volti che si guardano da una sponda all'altra dello Stretto
La locandina dell'Expo Arte dei Due Mari 2026, fra Reggio Calabria e Messina

Reggio Calabria e Messina, per un mese, diventano le due sponde di un unico grande museo diffuso.

Dal 26 settembre al 25 ottobre torna l’Expo Arte dei Due Mari, giunto alla terza edizione. Il tema scelto per il 2026 è “Connessioni”: lo Stretto non più visto come una distanza tra Calabria e Sicilia, ma come uno spazio capace di mettere in relazione città, artisti e linguaggi diversi.

La locandina dell'Expo Arte dei Due Mari 2026
L’immagine dell’Expo Arte dei Due Mari 2026: i due volti che si guardano da una sponda all’altra

Perché si chiama Expo Arte dei Due Mari

Il nome non è una metafora: i due mari esistono davvero. Nello Stretto si incontrano il Tirreno e lo Ionio, e quel punto di contatto è la ragione per cui Reggio e Messina si guardano da sempre senza toccarsi. L’Expo Arte dei Due Mari prende quella condizione geografica e la usa come impianto: due città, due mari, un solo percorso espositivo.

Le sedi coinvolte sono spazi istituzionali e luoghi espositivi del territorio dello Stretto, non un padiglione unico costruito per l’occasione. Il visitatore, in teoria, dovrebbe muoversi: da una mostra all’altra, e in qualche caso da una sponda all’altra. È la parte più ambiziosa dell’idea, e anche quella più difficile da far funzionare, perché richiede che il pubblico consideri normale prendere un traghetto per vedere una mostra.

Chi ci prova non parte da zero: questa è la terza edizione della manifestazione, e la rassegna di teatro, musica e cinema è al terzo anno consecutivo.

Cosa prevede l’Expo Arte dei Due Mari

Il programma dell’Expo Arte dei Due Mari comprende mostre e installazioni di arte contemporanea, una rassegna dedicata a teatro, musica e cinema e una sezione sull’architettura, con la call “Oltre il Fronte 2026”, presieduta dall’architetta Guendalina Salimei. La sezione fotografia è invece curata da Antonella Mangano.

La parte su teatro, musica e cinema è alla terza edizione consecutiva: è la costola che negli anni ha portato dentro la manifestazione un pubblico che non frequenta le gallerie. La call sull’architettura, invece, si è chiusa il 10 settembre: chi voleva partecipare doveva presentare il progetto entro quella data, mentre i lavori selezionati si vedranno durante l’Expo.

Le date: Messina il 26 settembre, la Calabria dal 3 ottobre

L’inaugurazione è prevista a Messina il 26 settembre, mentre le sedi calabresi saranno protagoniste dal 3 al 18 ottobre.

È la data che conta di più da questa parte dello Stretto, e vale la pena segnarla: chi legge il 26 settembre come giorno di apertura rischia di presentarsi a Reggio quando ancora non c’è niente da vedere. I nomi delle singole sedi calabresi, al momento, non sono ancora stati comunicati.

Chi promuove l’Expo Arte dei Due Mari

L’Expo Arte dei Due Mari è promosso dalla Biennale d’Arte, presieduta da Gianfranco Pistorio, con Stefania Arcidiacono vicepresidente. Madrina dell’edizione è la giornalista Letizia Lucca.

Pistorio ha spiegato che l’obiettivo è offrire al pubblico un’occasione per conoscere percorsi, tecniche e visioni differenti: un viaggio dentro l’arte, più che una serie di mostre da spuntare una alla volta.

L’Expo ha il patrocinio del Ministero della Cultura e del CNR, degli assessorati regionali alla cultura e al turismo, del Consiglio regionale della Calabria e dei Comuni di Messina e Reggio Calabria. Alle spalle c’è un comitato tecnico-scientifico che tiene insieme le sezioni.

Cinquantadue organizzazioni sulle due sponde

L’Expo coinvolge 52 organizzazioni culturali delle due sponde e punta a trasformare per alcune settimane lo Stretto in un luogo d’incontro attraverso l’arte contemporanea.

Il numero dice più di qualunque dichiarazione. Cinquantadue realtà che si mettono d’accordo su un calendario comune sono difficili da radunare dentro una sola città, figurarsi fra due regioni separate da un braccio di mare e da un traghetto. È il motivo per cui la manifestazione, nata come rassegna, somiglia sempre di più a una infrastruttura culturale.

Reggio e l’arte, un rapporto che non comincia adesso

Per Reggio Calabria l’Expo Arte dei Due Mari arriva in coda a settembre, subito dopo i giorni della festa della Madonna della Consolazione, e prolunga fino a metà ottobre una stagione culturale che di solito si spegne con l’estate.

Non è terreno nuovo. La città ha una storia di arte che riaffiora a pezzi, spesso sotto il livello della strada: sotto piazza Italia c’è il Mitreo, il tempio romano scoperto sotto il centro, e nell’Ottocento la città ha prodotto pittori che poi la storia dell’arte ha dimenticato, come Giuseppe Benassai, finito dall’Aspromonte alle maioliche Ginori.

Anche il resto della regione, in questi mesi, prova a giocare la stessa partita: a Cosenza arrivano gli autoritratti di Bernini della Galleria Borghese, in mostra dal 7 novembre. Due appuntamenti diversi, la stessa idea di fondo: portare qui quello che di solito bisogna andare a vedere altrove.

Cosa c’è da vedere a Reggio prima dell’Expo

Fra settembre e ottobre il calendario reggino è più fitto del solito, e l’Expo Arte dei Due Mari ne è solo l’appuntamento più lungo.

Dall’11 al 15 settembre Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale, ospita a ingresso libero una collettiva di dodici artisti dedicata alla Madonna della Consolazione: una cinquantina di opere su fede, devozione e identità calabrese, visitabile dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, negli stessi giorni della festa della Patrona.

Al Museo Archeologico Nazionale, invece, resta fino al 18 settembre “Rara Avis”, la mostra di Antonio Affidato con nove ritratti in bronzo che rileggono i miti della Magna Grecia in chiave contemporanea, curata da Daniele Castrizio.

Chi vuole mettere in fila le cose ha quindi tre appuntamenti in poco più di un mese, dentro un raggio di pochi chilometri.

Quando e dove

L’Expo Arte dei Due Mari si tiene dal 26 settembre al 25 ottobre 2026 fra Messina e Reggio Calabria. Inaugurazione a Messina il 26 settembre, sedi calabresi aperte dal 3 al 18 ottobre.

Le informazioni sui singoli ingressi non sono state diffuse: nessuna delle comunicazioni ufficiali indica se le mostre siano gratuite o a pagamento. Il programma completo delle sedi viene aggiornato dagli organizzatori mano a mano che le location vengono confermate, e le testate dello Stretto lo rilanciano: la fonte di riferimento è StrettoWeb.

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