A Mormanno, su uno sperone del Parco del Pollino, c’è una chiesa che non somiglia a nessun’altra in Calabria.
Una vela di cemento bianco sul Pollino
Si chiama Santa Maria Goretti ed è tutta in cemento bianco, una vela alta sedici metri che si curva come se l’avesse modellata il vento. Da lontano sembra una scultura posata sul crinale, non un edificio. L’ha disegnata Mario Cucinella, uno degli architetti italiani più premiati al mondo. Qui, in un borgo di poco più di duemila anime, ha scelto di lavorare otto anni a una piccola chiesa di paese.
Un concorso per chiese che dialogano col paesaggio
Non è nata per caso. Il progetto ha vinto un concorso della Conferenza Episcopale Italiana, pensato per costruire chiese nuove che dialogassero con il paesaggio invece di copiare il passato. E il paesaggio, qui, è quello del Pollino: le montagne, il silenzio, la pietra.
Dentro c’è solo la luce
Dentro non ci sono colonne né ori. C’è la luce. Dall’alto scendono dei veli di cemento che filtrano il sole e lo posano sull’altare, e la forma sinuosa delle pareti nasce dallo studio delle grandi chiese barocche di Borromini. Le opere d’arte all’interno portano la firma dello scultore Giuseppe Maraniello.
Per chi ci vive, è “la chiesa nuova”
Le riviste di architettura di mezzo mondo sono salite fin quassù a fotografarla. Ma per chi a Mormanno ci vive, resta semplicemente la chiesa nuova: quella dove la domenica si entra a messa.





