Santa Maria di Leuca, all’estremità del Salento, marina di Castrignano del Capo. Questa mattina una notizia ha gelato l’intera comunità. Lavinia aveva soltanto quattro mesi.
Era all’asilo nido gestito dalle suore, dove i genitori l’avevano affidata. Intorno alle 11.30 la piccola ha smesso improvvisamente di respirare. Le insegnanti hanno dato subito l’allarme, chiamando il numero di emergenza.
I sanitari del 118 sono arrivati in pochi minuti. Hanno intubato la bambina e l’hanno trasportata d’urgenza all’ospedale Panico di Tricase. Qui i medici hanno provato a strapparla alla morte per circa un’ora e mezza, senza mai fermarsi. In tarda mattinata, nonostante tutto, si sono dovuti arrendere.
Le cause del malore a Santa Maria di Leuca
Le cause del malore non sono ancora chiare. Le ipotesi più attendibili sono due: la sindrome da morte in culla, che colpisce i lattanti nei primi mesi senza un perché, oppure un soffocamento partito da un rigurgito. La piccola non aveva patologie note. Sul posto sono intervenuti carabinieri e polizia, che hanno avviato gli accertamenti di rito per ricostruire la dinamica.
Il dolore della comunità
A piangerla sono soprattutto i genitori, Alessio ed Elisa, entrambi trentenni, che solo da poco avevano festeggiato l’arrivo a casa della loro bambina.
“Siamo addolorati”, ha detto il sindaco Francesco Petracca. “Questa tragedia si abbatte su una giovane coppia. Tutta la comunità è sconvolta, faremo di tutto per dimostrare la nostra vicinanza ai due genitori.”
Fonte: Quotidiano di Puglia





