C’è un primato che in Puglia si conosce poco, e che invece andrebbe raccontato con orgoglio. Quando arrivano i voti della maturità, questa terra è tra le migliori d’Italia. Giovedì 18 giugno si riparte, e c’è una tradizione da difendere.
La Puglia tra le prime per le eccellenze
I numeri parlano chiaro. All’ultimo esame il 5,5% degli studenti pugliesi si è diplomato con cento e lode, una delle percentuali più alte del Paese. A questi si aggiunge il 9,9% che ha preso il cento pieno: quasi uno studente su dieci.
È il Mezzogiorno la vera fucina delle eccellenze. Mentre in diverse regioni del Nord le lodi restano sotto l’uno per cento, la Puglia si conferma anno dopo anno tra le terre dove lo studio resta una cosa seria.
Giovedì la prima prova, da Foggia al Salento
La maturità 2026 parte giovedì 18 giugno alle 8:30 con il tema di italiano: sei ore di tempo, sette tracce uguali per tutta Italia. Da Foggia a Lecce, da Bari a Brindisi, dalla Bat a Taranto, migliaia di ragazzi pugliesi tornano dietro il banco per l’ultima volta.
Cosa cambia con la nuova maturità
L’esame del 2026 arriva con regole nuove. L’orale diventa obbligatorio per essere promossi: chi si presenta e fa scena muta, senza una vera giustificazione, viene bocciato. Le materie del colloquio scendono a quattro, le commissioni passano da sette a cinque membri. E torna persino il nome storico: si chiama di nuovo “Maturità”, non più “Esame di Stato”.
In bocca al lupo ai nostri ragazzi
Dietro i numeri ci sono le case di mezza Puglia. Le sveglie all’alba, i nonni che pregano, le mamme che aspettano fuori dal cancello. Una terra dove il diploma si suda e si festeggia, dove un cento e lode entra nei discorsi di famiglia per anni.
A tutti i ragazzi pugliesi che giovedì aprono il plico: in bocca al lupo. Fateci vedere, ancora una volta, di che pasta è fatta la Puglia.





