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Mario Runco, l’astronauta con le radici a Lago e Carolei

L'astronauta Mario Runco Jr., figlio di emigrati calabresi di Lago e Carolei

Ha guardato la Terra dallo Space Shuttle per più di ventidue giorni. Ma le radici di Mario Runco, considerato il primo americano di origine italiana ad andare nello spazio, partono da due piccoli paesi della provincia di Cosenza: Lago e Carolei.

Da due paesi del Cosentino a New York

Mario Runco è nato nel Bronx, a New York, il 26 gennaio 1952. Suo padre, Mario, era di Lago. Sua madre, Filomena Ragusa, era di Carolei. Tutti e due avevano lasciato la Calabria alla fine degli anni Trenta — il padre nel 1938, la madre un anno prima — per cercare un futuro in America, come tanti calabresi in quegli anni.

Dagli oceani allo spazio

Cresciuto negli Stati Uniti, Runco studiò meteorologia e oceanografia a New York. Entrò poi in Marina come ufficiale, occupandosi di studi sul mare e sull’atmosfera. Nel 1987 la NASA lo scelse per il suo corpo astronauti, e l’anno dopo ottenne la qualifica di specialista di missione.

Tre missioni con lo Space Shuttle

Tra il 1991 e il 1996 Mario Runco volò tre volte nello spazio a bordo dello Space Shuttle. Durante una di quelle missioni uscì dalla navetta per una passeggiata spaziale durata quattro ore e mezza. In tutto passò in orbita più di ventidue giorni. Un primato, quello di primo americano di origine italiana nello spazio, per cui nel 1999 fu premiato dal Presidente della Repubblica italiana.

Il ritorno al paese del padre

Nonostante la carriera lo avesse portato lontanissimo, Runco non dimenticò da dove veniva la sua famiglia. Nel 1992 tornò a Lago, il paese di suo padre, che gli conferì la cittadinanza onoraria. Alla cerimonia parteciparono i sindaci di Lago e Carolei e il prefetto di Cosenza. Un uomo che ha visto la Terra dall’alto, e che porta nel sangue due paesini delle colline cosentine.

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