Dal 31 luglio al 2 agosto 2026 il Laos Fest festeggia la decima edizione a Scalea, in piazza Spinelli, con tre serate a ingresso gratuito. Sul palco ai piedi del duecentesco Palazzo dei Principi salgono Motta, i Santi Francesi e Mobrici, affiancati da nove artisti tra emergenti e nomi calabresi. Porte alle 20, concerti dalle 20.45, tre aftershow, un contest con quasi 100 candidature da tutta Italia e un festival dichiarato plastic free.
Il Laos Fest compie dieci anni. La decima edizione si apre venerdì 31 luglio nel centro storico di Scalea, in provincia di Cosenza, e va avanti fino a domenica 2 agosto. Nessun biglietto: tutte e tre le serate sono gratuite. Il palco è montato in piazza Spinelli, ai piedi del Palazzo dei Principi, edificio che risale al Duecento.
Il Laos Fest compie dieci anni: tre serate gratuite in piazza Spinelli a Scalea
Il festival è organizzato da Levante APS e Music Labs, con il patrocinio della Regione Calabria e del Comune di Scalea. La formula è quella delle edizioni precedenti: un palco centrale nel cuore del borgo, artisti nazionali affiancati da nomi emergenti, e un dopo-concerto che ogni sera cambia sede. Le porte aprono alle 20, i primi set partono alle 20.45.
La scelta del luogo non è di comodo. Piazza Spinelli sta dentro il centro storico, tra le case di pietra e i vicoli in salita, e il Palazzo dei Principi le fa da fondale. Il pubblico entra a piedi. Il Laos Fest tiene insieme le due cose, il concerto e il borgo, e da dieci anni è questo il suo tratto riconoscibile.
Venerdì 31 luglio: Motta apre con il decennale de «La fine dei vent’anni»
Ad aprire la decima edizione del Laos Fest è Motta. Il cantautore toscano sta girando l’Italia per i dieci anni del suo disco d’esordio, «La fine dei vent’anni», uscito nel 2016 e diventato uno dei dischi di riferimento della scena indipendente italiana. Lo porta in giro con lo stesso spirito di allora, in un tour anniversario che quest’anno ha toccato Faenza, Bologna, Roma, Torino, Arezzo, Vicenza e Napoli.
Con lui sul palco Gioia Lucia, che arriva dal MI AMI Festival di Milano e presenta il suo ultimo EP, «Estate 2007 | Piazza Roma», pubblicato a marzo. Completa la serata Pieffe. L’aftershow si sposta di pochi metri, nel cortile di Palazzo Spinelli, con il dj set di MHATT tra elettronica e deep house.
Sabato 1 agosto: i Santi Francesi in formazione a quattro e il calabrese Francesco Pintus
La seconda serata del Laos Fest è dei Santi Francesi. Alessandro De Santis e Mario Lorenzo Francese, sul palco di Sanremo 2024 con «L’amore in bocca», a Scalea si presentano in quattro, con chitarra e batteria ad allargare il duo. È la fase più fisica e rock del loro percorso, quella che stanno portando avanti anche in tour.
Prima di loro suona Francesco Pintus, cantautore calabrese. E poi c’è Diniche, che al Laos Fest ci arriva per averlo vinto: è la prima classificata del contest «Suona al Laos». L’aftershow del sabato lascia Scalea e si sposta all’Asteria di Praia a Mare.
Domenica 2 agosto: Mobrici chiude con «Supernova», Lea Gavino e Atipica
La chiusura del Laos Fest è affidata a Mobrici. Il cantautore, già voce dei Canova, torna dal vivo dopo due anni di silenzio e porta a Scalea «Supernova», il disco uscito il 30 gennaio 2026 e presentato l’11 marzo all’Alcatraz di Milano. Il titolo, ha spiegato lui stesso, è insieme un omaggio ai fratelli Gallagher e l’immagine di un momento di massima espansione: la fine di un capitolo e l’inizio di un altro.
Con lui Lea Gavino, conosciuta soprattutto come attrice, e Atipica, giovanissima polistrumentista calabrese che presenta l’inedito «Spacciami il cuore». L’ultimo set della decima edizione è in piazza Maggiore De Palma, con L/F Sound System.
Suona al Laos: quasi 100 candidature da tutta Italia e il Premio Stampa a Saitta
Il contest «Suona al Laos», realizzato in collaborazione con Cromosomi, è la porta d’ingresso al palco per chi non ha ancora un nome. Quest’anno sono arrivate quasi 100 candidature da tutta Italia. Ha vinto Diniche, che suona sabato 1 agosto. Il Premio Stampa è andato a Saitta.
È il meccanismo che regge la parte meno visibile del Laos Fest: accanto ai tre headliner ci sono sei artisti tra emergenti e calabresi, e per almeno uno di loro il palco non è un invito ma un risultato.
Gli aftershow: Palazzo Spinelli, l’Asteria di Praia a Mare e piazza Maggiore De Palma
Le tre serate non finiscono con l’ultimo concerto. Venerdì il dopo-festival resta a Scalea, nel cortile di Palazzo Spinelli, con MHATT. Sabato si sposta di una decina di chilometri, all’Asteria di Praia a Mare. Domenica torna in piazza, alla Maggiore De Palma, con L/F Sound System.
Plastic free e live painting: il festival, Doom’s Art e la scommessa sul territorio
Il Laos Fest è plastic free. Nelle serate dell’1 e 2 agosto ospita anche il live painting di Doom’s Art, nome d’arte del visual artist calabrese Domenico Lamanna, che dipinge mentre gli artisti suonano. In cartellone ci sono pure le esposizioni dell’OSA Festival di Diamante, dedicate all’arte contemporanea.
Il direttore artistico Davide Barletta lo mette giù senza retorica: «Organizzare un festival in Calabria comporta sfide complesse, dalle criticità logistiche al reperimento delle risorse. Scommettere su questo territorio è una scelta strategica». Alla presentazione dell’edizione, a Scalea, c’erano l’assessora alla Cultura Annalisa Alfano, il consigliere regionale Antonio De Caprio e Antonio Caroprese di Levante APS.
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Come arrivare al Laos Fest: l’autostrada A2 e la stazione di Scalea
Scalea si raggiunge dall’autostrada A2 del Mediterraneo oppure in treno, con la stazione di Scalea-San Nicola Arcella-Santa Domenica Talao sulla linea tirrenica. Da lì al centro storico si sale a piedi. L’ingresso alle tre serate è libero e non è prevista prenotazione.
In breve
- Evento: Laos Fest, decima edizione
- Date: 31 luglio, 1 e 2 agosto 2026
- Luogo: piazza Spinelli, centro storico di Scalea (Cosenza), ai piedi del Palazzo dei Principi del Duecento
- Ingresso: gratuito tutte e tre le serate — porte alle 20, concerti dalle 20.45
- Headliner: Motta (31 luglio), Santi Francesi (1 agosto), Mobrici (2 agosto)
- Altri artisti: Gioia Lucia, Pieffe, Francesco Pintus, Diniche, Lea Gavino, Atipica
- Aftershow: MHATT nel cortile di Palazzo Spinelli, Asteria di Praia a Mare, L/F Sound System in piazza Maggiore De Palma
- Contest «Suona al Laos»: quasi 100 candidature, vince Diniche, Premio Stampa a Saitta
- Extra: live painting di Doom’s Art (Domenico Lamanna), esposizioni OSA Festival, festival plastic free
- Organizzazione: Levante APS e Music Labs, direzione artistica Davide Barletta
Fonti: Il Dispaccio; LaC News24; Adnkronos; Comune di Scalea; Levante APS.





