Helen Mirren ha un sogno, e lo ha confessato dal palco del Taormina Film Festival: fare un film con Checco Zalone. L’attrice premio Oscar, ospite d’onore della 72ª edizione del festival, dove ha appena ricevuto il premio alla carriera nella serata dedicata ad Anna Magnani, ha parlato dell’amico pugliese senza giri di parole: “Vorrei lavorare nel suo prossimo film”. E ha aggiunto di pregarlo a ogni occasione, certa che un’idea, sul tavolo, ci sia già.
Una frase che in Puglia suona come una carezza. Perché Helen Mirren, prima ancora che una stella di Hollywood, si sente una cosa sola con un angolo di questa terra: il Salento, dove vive gran parte dell’anno e da cui si fa chiamare, con orgoglio, “una donna di Tiggiano”.
Helen Mirren e il Salento, una storia d’amore che dura da anni
Il legame nasce diversi anni fa, quando l’attrice e il marito, il regista Taylor Hackford, si innamorano del Capo di Leuca, l’estremità più meridionale della Puglia, là dove i due mari si incontrano. Decidono di comprare una masseria del Cinquecento immersa tra gli ulivi secolari, i muretti a secco e la macchia mediterranea. Da allora il Salento non è una vacanza: è la sua seconda vita.
Mirren ha raccontato più volte che acquistare quella casa è stata una delle decisioni migliori della sua esistenza. Si sveglia tra gli ulivi, va al mercato, conosce i vicini, mangia ciò che la terra salentina offre. Non la grande celebrità che si nasconde dietro un cancello, ma una signora che ha imparato ad amare i ritmi lenti del Sud.
La masseria di Tiggiano e la vita da “contadina salentina”
“Sono fiera di poter dire che sono una donna di Tiggiano”, ha dichiarato l’attrice, definendosi senza imbarazzo una “contadina salentina”. Non è una posa da copertina: Mirren si è davvero legata alla comunità del piccolo borgo del basso Salento, dove è conosciuta e rispettata come una concittadina qualunque.
La sua presenza, discreta e affettuosa, ha trasformato Tiggiano in un piccolo simbolo: il paese dove vive il premio Oscar. Un orgoglio che i salentini portano con sé, perché racconta meglio di mille campagne pubblicitarie quanto questa terra sappia conquistare anche chi ha girato il mondo intero.
L’amicizia con Checco Zalone e il tormentone “La Vacinada”
L’amicizia con Checco Zalone è nata quasi per caso. L’attrice ha raccontato di aver visto un suo film durante un volo verso l’Italia, senza sottotitoli e senza capire una parola, restando comunque conquistata dal suo modo di muoversi e di gesticolare. Ha voluto conoscerlo, e tra i due è nato un rapporto vero.
Nel 2021 il legame è diventato anche collaborazione artistica: Mirren ha partecipato a “La Vacinada”, il tormentone musicale che Zalone dedicò alla campagna vaccinale, girato proprio nella masseria salentina dell’attrice. Le immagini del Salento, con la diva di Hollywood accanto al comico pugliese, fecero il giro d’Italia.
Il sogno di un film con Zalone, lanciato da Taormina
Da allora l’attrice non ha mai smesso di ripetere quanto adori il comico pugliese. E a Taormina ha trasformato la simpatia in un desiderio dichiarato davanti alla stampa di tutto il mondo: recitare in un suo film. Nella stessa conferenza, con la sua ironia inglese, ha confidato anche un altro piccolo sogno da attrice: vestire i panni di una “Bond villain”, una cattiva di James Bond.
Per il cinema italiano sarebbe un incontro clamoroso: una delle interpreti più autorevoli del panorama mondiale insieme al comico campione di incassi della commedia all’italiana. E con ogni probabilità, se mai si farà, il set non potrebbe che essere il Salento.
Una madrina del Salento: Galatina 2028 e la battaglia per gli ulivi
Helen Mirren il Salento non si limita ad amarlo: lo difende. Ha preso posizione a favore della candidatura di Galatina a capitale italiana della cultura 2028, spendendo il suo nome per una causa del territorio. “Mio Dio, ha così tanto da offrire”, ha detto parlando della Puglia.
E si è schierata accanto agli olivicoltori salentini nella lotta contro la Xylella, il batterio che negli ultimi anni ha ucciso milioni di ulivi e ferito il paesaggio di questa terra. Una battaglia che per i salentini non è solo economica, ma identitaria: gli ulivi sono la memoria e l’anima del Salento. Avere accanto una voce conosciuta in tutto il mondo, per loro, conta.
È questa, in fondo, la storia di Helen Mirren e del Salento: non quella di una celebrità che possiede una casa al mare, ma di una donna che ha scelto un angolo di Puglia, lo ha fatto suo e lo racconta al mondo con l’orgoglio di chi dice, semplicemente: “Io sono di Tiggiano”.





