Niente ruote di focaccia, niente sgagliozze, panzerotti o orecchiette. A Bari, per i fan di Vasco Rossi arrivati da mezza Italia, la specialità del momento è stata un’altra: il calzone di cipolla.
A offrirlo è stato il sindaco Vito Leccese, con un omaggio un po’ insolito alle centinaia di persone accampate da giorni davanti allo stadio San Nicola, in attesa della doppia data del tour del Komandante, il 18 e il 19 giugno.
L’omaggio del sindaco ai fan accampati
Erano arrivati da ogni parte d’Italia. Qualcuno perfino dalla Svizzera. E pur di non perdere il concerto avevano dormito in tenda, fuori dall’impianto, per giorni. Così, in attesa dell’apertura dei cancelli di uno stadio praticamente sold out, il sindaco ha pensato di offrire loro un piccolo ristoro.
Una scelta semplice, ma apprezzatissima. E anche un modo per far conoscere, a chi barese non è, una bontà che spesso resta fuori dai tour gastronomici dei turisti, tutti concentrati su focaccia e panzerotti.
Che cos’è il calzone di cipolla
Il calzone di cipolla è un rustico della tradizione barese: un guscio di pasta che racchiude un ripieno generoso di cipolle, spesso le sponsali, stufate a lungo e arricchite con olive nere, acciughe e, in certe versioni, uvetta e pinoli. Un piatto povero, di casa, che profuma di cucina della nonna e di pranzi della domenica.
Non ha la fama della focaccia e non finisce nelle foto dei turisti sul lungomare. Eppure, per i baresi, è uno di quei sapori che valgono più di tante cartoline.
Bari che accoglie
Al di là del gesto in sé, a colpire è il messaggio. Una città che, prima ancora del grande concerto, sceglie di accogliere i suoi ospiti con un pezzo della propria identità. Non un souvenir, non una trovata pubblicitaria: un assaggio di casa.
I fan, dal canto loro, hanno ripagato la lunga attesa con la passione di sempre. E porteranno via da Bari non solo il ricordo di una notte con Vasco, ma anche il sapore di un calzone di cipolla mangiato in fila, sotto il sole, davanti al San Nicola.





