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Notte della Taranta 2026, il Concertone il 22 agosto a Melpignano: dirige Ermal Meta

Notte della Taranta, il Concertone di Melpignano
La Notte della Taranta, il Concertone di Melpignano

Il Concertone della Notte della Taranta: quando e dove si tiene

Il Concertone della Notte della Taranta si terrà sabato 22 agosto a Melpignano, sul piazzale dell’ex Convento degli Agostiniani. È la ventinovesima edizione e il tema scelto è “Le vie del Mediterraneo”.

Si comincia molto prima della mezzanotte. Dalle 19 il piazzale ospita il pre-Concertone con gli studenti del Progetto Matria, l’associazione “I Sempre Vivi” e la Festa Adriatico Balcanica di Enza Pagliara. L’ingresso è libero, come sempre.

Ermal Meta maestro concertatore: da Fier a Bari a tredici anni

A dirigere l’Orchestra Popolare, per la prima volta nella storia del festival, è Ermal Meta. Sul palco sono attesi Levante, Alessandra Amoroso, Maria Mazzotta e Welo. Le coreografie portano la firma di Fredy Franzutti.

Ermal Meta è nato a Fier, in Albania, ed è arrivato a Bari a tredici anni, con la grande emigrazione seguita alla caduta del regime comunista. La Fondazione ha spiegato che la sua scelta risponde al tema di quest’anno: il Mediterraneo come spazio di relazioni, un mare che unisce invece di dividere. Il maestro concertatore che dirige la pizzica, quest’anno, quel mare lo ha attraversato da ragazzino.

Il ruolo non è simbolico. Il maestro concertatore riscrive gli arrangiamenti dei canti tradizionali del Salento e li incrocia con altre musiche: è il lavoro che ogni anno cambia la faccia del Concertone, e prima di Meta lo hanno fatto autori arrivati da mondi lontanissimi dalla pizzica.

Le vie del Mediterraneo: le lingue minoritarie e le musiche di cinque terre

Accanto al ritmo salentino torneranno le lingue minoritarie del Sud e le musiche di Aspromonte, Sicilia, Sardegna, Albania e Marocco.

Tra gli ospiti annunciati dalla Fondazione c’è anche la portoghese Gisela João, una delle voci più note del fado contemporaneo. Un’altra musica di mare, un’altra lingua che il pubblico di Melpignano non capisce e che finisce per cantare lo stesso.

Il festival itinerante: venti comuni del Salento prima di Melpignano

Il festival itinerante è partito il 30 luglio da Corigliano d’Otranto e ha attraversato venti comuni del Salento con le tappe delle “Vie del Mediterraneo”: si chiude il 19 agosto, tre giorni prima del Concertone.

È la parte del festival che i turisti spesso si perdono e che nel Salento conta di più. Piazze piccole, ronde che si aprono in mezzo alla gente, gruppi che suonano a pochi metri da chi balla. Il Concertone è la vetrina; le tappe sono il festival vero.

Dopo Melpignano: la Notte delle Ronde a Galatina

Dopo Melpignano la festa non finisce subito. Domenica 23 agosto il centro storico di Galatina ospita la Notte delle Ronde, che chiude ufficialmente l’edizione.

Galatina non è un posto scelto a caso. È la città della cappella di San Paolo, dove per secoli le donne morse dal ragno — le tarantate — venivano portate a bere l’acqua del pozzo il 29 giugno. Da quel rito nasce tutto il resto, musica compresa.

Il Concertone in tv e i numeri di Melpignano

Il Concertone è trasmesso dalla Rai e negli anni ha portato nel piazzale di Melpignano fino a centomila persone.

Per un comune di poco più di duemila abitanti significa moltiplicarsi per cinquanta nel giro di una notte. Le ultime edizioni hanno spinto le stime anche oltre quella soglia, e la diretta televisiva ha allargato il pubblico a milioni di spettatori da casa.

Dal 1998 a oggi: come la Taranta è diventata il festival più grande del Sud

La prima Notte della Taranta si tenne il 24 agosto 1998 in piazza San Giorgio, sempre a Melpignano. La organizzarono l’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina e l’Istituto “Diego Carpitella”, e il primo maestro concertatore fu Daniele Sepe. Il pubblico era di poche migliaia di persone.

L’Orchestra Popolare “La Notte della Taranta” arriva più tardi, nel 2004, con Ambrogio Sparagna. Da lì il salto: una formazione stabile, che oggi lavora tutto l’anno e gira il mondo portandosi dietro tamburelli, violini e organetti del Salento.

Leggi anche: Li Ucci Festival 2026 a Cutrofiano: la sedicesima edizione dal 30 agosto al 5 settembre

Fonte: Fondazione La Notte della Taranta

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