Le regioni, raccontate da chi ci vive
Testata giornalistica registrata · Tribunale di Napoli n. 25/2022

Li Ucci Festival 2026 a Cutrofiano: la sedicesima edizione dal 30 agosto al 5 settembre

Li Ucci Festival 2026 a Cutrofiano, la mano immagine della sedicesima edizione

Dal 30 agosto al 5 settembre 2026 Cutrofiano, in provincia di Lecce, ospita la sedicesima edizione del Li Ucci Festival: sette giorni di concerti, mostre, proiezioni, laboratori e incontri sulla musica popolare salentina. Si apre con una pedalata tra le campagne del paese e si chiude il 13 settembre con AssaggiUcci, la sezione dedicata ai prodotti del territorio. L’immagine scelta quest’anno è una mano: strumento di lavoro e gesto che batte il ritmo.

Prima del festival c’erano loro. Uccio Aloisi, Uccio Bandello, Narduccio Vergaro: cantori, non cantanti. Sul palco non ci salivano per esibirsi, ci salivano per raccontare, con la voce e con il tamburello. Non avevano studiato canto e non avevano una carriera da difendere. Avevano le canzoni imparate nei campi e nelle case, e le passavano avanti così come le avevano prese.

Li Ucci Festival 2026: le date, l’apertura in bicicletta e la chiusura del 13 settembre

La sedicesima edizione del Li Ucci Festival si tiene a Cutrofiano dal 30 agosto al 5 settembre 2026. Ad aprire è Li Ucci in Bicicletta, una pedalata culturale tra le campagne del paese, pensata per essere accessibile a tutti i partecipanti e accompagnata da iniziative di sensibilizzazione ambientale.

Poi comincia la settimana vera: concerti, mostre fotografiche, proiezioni, laboratori e incontri sulla musica popolare e sulla world music. La chiusura arriva più tardi, domenica 13 settembre, con AssaggiUcci. Il grosso degli appuntamenti si svolge in piazza Municipio, che è la casa storica del festival: durante il periodo delle restrizioni si era spostato alla Masseria L’Astore, poi è tornato in paese.

Chi erano gli Ucci: i cantori di Cutrofiano e le canzoni imparate nei campi

Gli Ucci sono il gruppo storico di Cutrofiano da cui il festival prende il nome. Cantavano stornelli, canti d’amore e canti di lavoro, spesso improvvisati sul ritmo del tamburello. Il nome nacque quasi per caso, quando il gruppo veniva invitato alle feste del paese: prima «Li Ucci Nosci», poi solo «Gli Ucci».

Erano memoria viva della fatica dei campi, dell’amore, della fede, della rabbia e della gioia di un intero paese. Cantavano quello che gli altri non riuscivano a dire. Oltre ad Aloisi, Bandello e Vergaro, il festival ricorda ogni anno gli altri cantori salentini: Uccio Melissano, Uccio Casarano, Uccio Malerba, Pippi Luceri, Giovanni Avantaggiato, Pino Zimba e Ugo Gorgoni.

Uccio Aloisi: dal lavoro nei campi al palco, la voce che venne dopo la creta

Uccio Aloisi, all’anagrafe Antonio, era nato a Cutrofiano il 1° ottobre 1928. Da ragazzo faceva il bracciante. Il suo modo di cantare veniva da lì: aspro, tagliente, gridato. Aveva occhi penetranti e mani grandi, buone sia per lavorare l’argilla sia per battere il tamburello, in un paese che della ceramica ha fatto un mestiere.

Per anni cantò con Uccio Bandello, anche lui di Cutrofiano: Bandello portava la linea da tenore, la parte più controllata, Aloisi ci metteva sopra le controvoci e l’irruenza. Dagli anni Settanta in avanti quella coppia fu la voce di tutta la comunità. Bandello morì nel giugno del 1998. Da quel momento Aloisi restò il riferimento più riconoscibile della musica tradizionale salentina, e negli ultimi anni divise il palco con artisti molto lontani dal suo mondo: dai musicisti del Buena Vista Social Club a Massimo Ranieri, da Mauro Pagani a Stewart Copeland e Giuliano Sangiorgi.

Dalla scomparsa di Aloisi alla prima edizione: come nasce il festival nel 2011

Uccio Aloisi è morto il 21 ottobre 2010, a 82 anni. Un anno dopo, nel 2011, a Cutrofiano nasce il festival che porta il nome del gruppo storico. Non è una rassegna commemorativa e basta: l’idea è tenere in circolo il repertorio, e per farlo servono musicisti nuovi che lo suonino davanti a un pubblico nuovo.

In sedici edizioni il Li Ucci Festival è diventato uno degli appuntamenti fissi dell’estate salentina che non passano per la pizzica da cartolina. La loro voce non si può restituire. Si può però raccontare chi erano, e perché quell’eredità continua a vivere a ogni edizione.

Leggi anche: Mesagne, il cinema dei ragazzi va a Venezia

La mano, immagine del 2026: lo strumento di lavoro e il battito sul tamburello

L’immagine scelta per l’edizione 2026 è una mano. Vale due cose insieme: lo strumento con cui si lavora e il gesto che batte il ritmo. È esattamente quello che facevano i cantori, che dai campi o dalla creta passavano al tamburello senza cambiare mestiere. Il simbolo tiene dentro anche il passaggio da una generazione all’altra, che è poi la ragione per cui il festival esiste.

Il programma: concerti, mostre, laboratori e la sezione dedicata alla ceramica

Il Li Ucci Festival non è solo musica. Accanto ai concerti ci sono la mostra fotografica, le proiezioni video, i laboratori, gli incontri, il concorso di pittura e le sezioni Li Ucci tra Musica e Colore e Arte nel Piatto, la raccolta che mette insieme ceramica, arte e territorio con circa 400 opere. Nelle serate viene assegnato anche un riconoscimento alla cultura.

AssaggiUcci: i prodotti del territorio e gli itinerari del 13 settembre

AssaggiUcci è la parte del festival dedicata ai prodotti agroalimentari pugliesi, promossi attraverso itinerari musicali e culturali. Rientra nel programma regionale di valorizzazione dei prodotti di qualità e di educazione alimentare della Regione Puglia. Quest’anno l’appuntamento è fissato per domenica 13 settembre, otto giorni dopo la chiusura dei concerti.

Chi organizza il Li Ucci Festival: Sud Ethnic e gli enti che lo sostengono

Il Li Ucci Festival è promosso dall’associazione Sud Ethnic APS, con il sostegno del Comune di Cutrofiano, della Regione Puglia, della Provincia di Lecce, della Camera di Commercio e di altre realtà culturali del territorio. L’ingresso agli appuntamenti principali è gratuito, come nelle edizioni precedenti.

In breve

  • Evento: Li Ucci Festival, sedicesima edizione
  • Date: dal 30 agosto al 5 settembre 2026, più AssaggiUcci domenica 13 settembre
  • Luogo: Cutrofiano (Lecce), piazza Municipio e campagne del paese
  • Apertura: Li Ucci in Bicicletta, pedalata culturale tra le campagne
  • Programma: concerti, mostra fotografica, proiezioni, laboratori, incontri, concorso di pittura
  • Sezioni: Li Ucci tra Musica e Colore, Arte nel Piatto (circa 400 opere), AssaggiUcci
  • Immagine 2026: una mano, strumento di lavoro e gesto che batte il ritmo
  • A chi è dedicato: Uccio Aloisi (1928-2010), Uccio Bandello (morto nel 1998), Narduccio Vergaro e gli altri cantori salentini
  • Nato nel: 2011, un anno dopo la morte di Uccio Aloisi
  • Organizzazione: Sud Ethnic APS con Comune di Cutrofiano, Regione Puglia, Provincia di Lecce

Fonti: Li Ucci Festival; Sud Ethnic APS; Comune di Cutrofiano; Regione Puglia.

Da leggere ancora in questa edizione

Hai un'attività in questa regione?

Raccontala ai lettori dell'edizione. Paghi solo dopo la nostra approvazione.

Promuoviti con noi