Le regioni, raccontate da chi ci vive
Testata giornalistica registrata · Tribunale di Napoli n. 25/2022

Taranto, i Giochi del Mediterraneo 2026: 4mila atleti da 26 Paesi

Dal 21 agosto al 3 settembre Taranto ospita i XX Giochi del Mediterraneo: 4mila atleti, 33 discipline, 286 gare. In gara Pilato, i De Tullio, Paganetti.
Taranto, i XX Giochi del Mediterraneo dal 21 agosto al 3 settembre 2026

Mancano poche settimane. Dal 21 agosto al 3 settembre Taranto ospita i XX Giochi del Mediterraneo, e sarà l’edizione più numerosa mai organizzata da quando la manifestazione esiste: quattromila atleti da 26 Paesi, 33 discipline, 286 gare. Una piccola Olimpiade sullo Ionio, con la Puglia che si gioca in casa il proprio nome davanti a mezzo bacino del Mediterraneo.

Taranto 2026: le date, i numeri, i 26 Paesi

I numeri dicono una piccola Olimpiade: quattromila atleti da 26 Paesi, 33 discipline, 286 gare in programma, 282 cerimonie di premiazione, 2.500 medaglie, 31 impianti coinvolti. E tremila volontari.

Gli atleti italiani saranno circa cinquecento. Le gare non si concentrano solo nel capoluogo ionico: il programma tocca Taranto e altri venti Comuni pugliesi, con appendici verso Brindisi e Lecce.

Gli impianti: l’acqua nelle piscine, lo Iacovone, il PalaRicciardi

Il commissario Massimo Ferrarese ha raccontato a che punto sono i lavori con una frase che vale più di un elenco: “La mia più grande soddisfazione è stata vedere l’acqua nelle piscine”. Il prato dello stadio Iacovone è stato rifatto, il PalaRicciardi è pronto, ai campi della Magna Grecia si monta il playground.

Dietro ci sono 275 milioni di euro del Masterplan, per una quarantina di impianti nuovi o ristrutturati distribuiti su 21 Comuni. Ferrarese ha ripetuto più volte, anche a giugno, che la cifra non è cresciuta: il rincaro delle materie prime, circa 15 milioni, è stato assorbito senza chiedere altri fondi. È la parte che resterà quando gli atleti saranno andati via.

Leggi anche: MArTA, L’Arte della Vittoria: l’Atleta di Taranto e il suo DNA

I pugliesi in gara: Pilato, i fratelli De Tullio, Tarantino e Toma

Tra i cinquecento azzurri ci sono parecchi pugliesi, e non come comparse. La tarantina Benedetta Pilato gareggia in casa, davanti ai suoi concittadini: è il tipo di dettaglio che a una nuotatrice pesa addosso più di una finale mondiale.

In vasca ci sono anche i fratelli baresi Marco e Luca De Tullio, e le salentine Chiara Tarantino e Federica Toma.

Vittoria Paganetti: dal Circolo Tennis Bari ai Giochi

Nel tennis c’è Vittoria Paganetti, cresciuta al Circolo Tennis Bari e allenata dal tecnico nazionale Andrea Trono. Un’altra che gioca a un’ora di macchina da dove ha imparato a tenere in mano una racchetta.

I tremila volontari: “saranno loro la nostra luce”

“Saranno loro la nostra luce” ha detto Carlo Molfetta, direttore del comitato organizzatore, parlando dei tremila volontari. Molfetta sa di cosa parla quando parla di Giochi: nel taekwondo ha vinto l’oro olimpico a Londra nel 2012.

Le cerimonie: l’anfora dell’Atleta, Al Bano, Serena Brancale e Mietta

Le cerimonie di apertura e chiusura raccontano la Taranto della Magna Grecia, a partire dall’anfora dell’Atleta. Sul palco niente grandi nomi internazionali, ma artisti di qui: Al Bano, Serena Brancale e la tarantina Mietta.

È una scelta, non un ripiego. Il messaggio è quello che Molfetta ha detto senza giri di parole: “Vogliamo offrire finalmente una narrazione diversa di Taranto”.

Sessanta eventi dal 15 agosto: concerti, mostre, moda

Dal 15 agosto al 3 settembre, in città e nel territorio, ci saranno una sessantina di iniziative tra concerti, mostre, moda e cultura. Lo sport comincia il 21, il resto parte prima.

Taranto dopo Bari 1997: la quarta volta dell’Italia

I Giochi del Mediterraneo sono nati ad Alessandria d’Egitto nel 1951 e si ripetono ogni quattro anni. L’Italia li ha ospitati tre volte: Napoli nel 1963, Bari nel 1997, Pescara nel 2009. Taranto è la quarta, e per la Puglia è la seconda dopo ventinove anni.

Nel medagliere storico l’Italia è arrivata prima tredici volte. Ad agosto si gioca in casa, e per una volta di Taranto si parlerà per altro.

Fonte: Repubblica Bari / ANSA Puglia

Da leggere ancora in questa edizione

Hai un'attività in questa regione?

Raccontala ai lettori dell'edizione. Paghi solo dopo la nostra approvazione.

Promuoviti con noi