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Angelo Spartano, il re dei gelati di Conversano: dai panzerotti alla Gessyca, fino allo scudetto della pallamano

Angelo Spartano, fondatore della Gessyca Gelati di Conversano

Prima dei gelati c’erano i panzerotti. Angelo Spartano comincia da giovanissimo con la gestione di un bar, e da lì costruisce tutto il resto.

Angelo Spartano e la Gessyca: dal laboratorio di via Iaia a cento furgoni

Nel 1978, insieme ai fratelli Paolo e Franco, trasforma un piccolo laboratorio gastronomico di via Iaia, a Conversano, in quella che diventerà la Gessyca Gelati. Società a tutti gli effetti dal 1982.

Negli anni buoni l’azienda arriva a contare oltre cento furgoni che vendono porta a porta in più regioni, e a dare lavoro a centinaia di famiglie di Conversano e di tutta la Puglia. Più tardi arriva anche il marchio Papillon.

È una parabola che in Puglia si è vista poche volte: un laboratorio di paese che diventa una rete di distribuzione capace di reggere il confronto con i marchi nazionali, senza spostare la sede da dove era nata.

Lo spot con Andy Luotto, il vero monumento

Ma se in Puglia dici Gessyca a chi oggi ha quarant’anni o più, la prima cosa che gli viene in mente non è un bilancio: è lo spot con Andy Luotto.

Scandito a ritmo di musica come una filastrocca, negli anni Novanta girava su tutte le tv commerciali del Sud, ed è rimasto lì, in mezzo ai ricordi d’infanzia di una generazione intera. È la parte di questa storia che nessun fatturato può spiegare: un marchio di provincia entrato nel repertorio comune di chi è cresciuto guardando le televisioni locali.

La politica, tra Democrazia Cristiana e Udeur

Angelo Spartano è stato anche in politica: prima nella Democrazia Cristiana, poi in Forza Italia con Donato Bruno, quindi nell’Udr e nell’Udeur di Clemente Mastella tra il 1995 e il 1999. Più volte è stato eletto consigliere comunale a Conversano, arrivando a presiedere l’assemblea cittadina.

Il primo scudetto della pallamano e i carri per le strade

E poi c’è lo sport. È lui il patron della Papillon Conversano che nella stagione 2002/2003 vince il primo scudetto della pallamano cittadina, con in panchina il croato Lino Cervar, che dopo diventerà campione del mondo e olimpico.

Per festeggiare, Spartano fece sfilare i carri per le strade del paese, con la musica e i colori della squadra. Da quel titolo è cominciata la storia che ha fatto di Conversano una delle capitali italiane di questo sport.

Cosa è successo dopo quel primo scudetto

Quel titolo del 2003 non è rimasto un caso isolato. Da lì Conversano è diventata una delle piazze più forti d’Italia: i tricolori maschili oggi sono otto, l’ultimo vinto nella stagione 2024-25.

E il conto va oltre il paese. Degli ultimi venti scudetti della pallamano maschile italiana, quattordici sono finiti in Puglia: sette a Conversano, quattro alla Junior Fasano, tre al Casarano. Sei di fila tra il 2006 e il 2011.

Una regione che in uno sport olimpico di squadra comanda così a lungo è una rarità. E all’inizio di quella storia c’è un gelataio di paese che decise di metterci i soldi suoi.

L’addio di Conversano

Angelo Spartano è morto nel pomeriggio di giovedì 23 luglio, a 81 anni, dopo una malattia che negli ultimi tempi lo aveva allontanato da tutto. I funerali si sono svolti il sabato mattina successivo, alle 10, nella Cattedrale di Conversano.

Resta il nome di una famiglia che ha dato lavoro a un pezzo di paese, e un jingle che in mezza Puglia si sa ancora a memoria. È il modo in cui certi pugliesi restano legati alla propria città, come accade in questi giorni a Foggia con Renzo Arbore: non per quello che hanno guadagnato, ma per quello che hanno lasciato dietro.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno

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