Le regioni, raccontate da chi ci vive
Testata giornalistica registrata · Tribunale di Napoli n. 25/2022

Gianpiero Strisciuglio, il barese che comanda i treni d’Italia

Gianpiero Strisciuglio, il barese amministratore delegato del Gruppo FS

C’è un pugliese al comando dei treni d’Italia. Gianpiero Strisciuglio, ingegnere nato e cresciuto a Bari, è il nuovo amministratore delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato per il triennio 2026-2028. Uno dei posti più importanti del Paese. E a occuparlo è uno partito dalla sua città.

La nomina è arrivata il 13 luglio, con l’assemblea che ha rinnovato il consiglio di amministrazione. Strisciuglio è anche direttore generale del Gruppo.

Cinquantun anni tra quattro giorni

Strisciuglio è nato a Bari il 31 luglio 1975. Vuol dire che il compleanno cade venerdì, diciotto giorni dopo la nomina.

Cinquantun anni, di cui ventiquattro passati dentro la stessa azienda. Non è un manager arrivato da fuori a rimettere le cose a posto: è uno cresciuto lì dentro, che quando parla di orari e di binari sa di cosa parla perché li ha gestiti di persona.

Dal liceo di Bari al Politecnico

La sua storia comincia sui banchi del liceo Di Cagno Abbrescia, la scuola dei gesuiti di Bari. Poi la laurea con lode in Ingegneria dei Trasporti al Politecnico di Bari, e un master di secondo livello all’università Parthenope di Napoli. Dal 2001 è iscritto all’albo degli ingegneri.

Niente di esotico, insomma. Scuola a Bari, università a Bari.

Il 2002 e i binari di casa

Nel 2002 Strisciuglio entra nel Gruppo FS dopo una selezione nazionale. E non da qualche ufficio romano: comincia dalla direzione territoriale pugliese di RFI, la società che gestisce i binari. Quelli di casa sua.

Da lì, un passo alla volta, la scalata. Pianificazione e sviluppo dei servizi, poi direttore commerciale ed esercizio di RFI tra il 2014 e il 2017. Nel 2017 passa a Trenitalia, alla divisione passeggeri Long Haul, quella dei viaggi lunghi. Poi la logistica: strategia e piani industriali in Mercitalia Logistics, e dall’aprile 2022 la guida della società, oggi FS Logistix.

Infrastruttura, passeggeri, merci. Nel giro di vent’anni ha visto il mestiere da tutti e tre i lati.

RFI negli anni caldi del Pnrr

Nel maggio 2023 arriva al vertice di RFI, la società che gestisce l’intera rete ferroviaria italiana. Sono gli anni dei cantieri del Pnrr, con i soldi europei da spendere entro scadenze fisse e mezza Italia con le ruspe sui binari. Ci resta fino al marzo 2025.

In quel periodo torna spesso a parlare di Puglia: nuove tratte, raddoppi, tempi di percorrenza da accorciare verso il Nord.

Un anno a Trenitalia, poi il gradino più alto

Nel marzo 2025 passa al timone di Trenitalia. Mandato concentrato su innovazione e flotta, col varo del Frecciarossa 1000 di nuova generazione. Dura poco più di un anno: a luglio 2026 arriva la chiamata al piano di sopra, la guida dell’intero Gruppo FS.

Vuol dire mettere insieme le società che gestiscono rete, treni passeggeri, merci e infrastrutture stradali. Una delle macchine più grandi del Paese, con dentro decine di migliaia di persone e i cantieri aperti da Nord a Sud.

Perché per la Puglia conta doppio

Un percorso cominciato da una scrivania a Bari e finito ai vertici nazionali, dopo oltre vent’anni dentro la stessa azienda. Per la Puglia l’orgoglio è doppio: non solo un conterraneo ai piani alti, ma uno che quei piani li ha saliti tutti, dal primo.

Non è l’unico pugliese arrivato in cima nel suo campo, come racconta anche la storia di Antonio Albanese, da Massafra alla guida di Giurisprudenza alla Cattolica. Ma qui c’è un dettaglio in più: la carriera è partita proprio dai binari che Strisciuglio prendeva da ragazzo.

La prossima volta che salite su un Frecciarossa, ricordatevi che a decidere la rotta c’è un barese.

Fonti: Gruppo FS Italiane, FS News, Il Quotidiano di Puglia.

Da leggere ancora in questa edizione

Hai un'attività in questa regione?

Raccontala ai lettori dell'edizione. Paghi solo dopo la nostra approvazione.

Promuoviti con noi