Non serve andare a New York o a Londra. Le opere originali di Andy Warhol e Banksy, i due artisti più famosi e chiacchierati del pianeta, sono a Barletta. Nei sotterranei del Castello svevo, quello con le mura a picco sul mare. E non sono copie: sono i pezzi veri, arrivati da collezioni private e gallerie di mezzo mondo.
La mostra “Warhol vs Banksy” al Castello svevo
La mostra si chiama “Warhol vs Banksy” e resta aperta fino al 29 novembre. Oltre cento pezzi tra tele, poster e vinili. A produrla è Metamorfosi Eventi, con il patrocinio del Comune di Barletta, e la curano Sabina de Gregori e Giuseppe Stagnitta. L’idea è semplice. Prendi due giganti dell’arte, lontani per epoca e per stile, e li metti uno di fronte all’altro. Da una parte la pop art, dall’altra la street art. Il maestro e l’anonimo.
Andy Warhol, il padre della pop art
Warhol ha cambiato l’arte del Novecento. Era nato a Pittsburgh nel 1928, è morto a New York nel 1987. Negli anni Sessanta fece una cosa tanto semplice quanto rivoluzionaria: prese gli oggetti di tutti i giorni e li rese icone. Una lattina di zuppa. Una bottiglia di Coca-Cola. La faccia di una diva.
In mostra c’è la sua Marilyn Monroe. Ci sono le lattine di zuppa Campbell, i ritratti di Mick Jagger, Liza Minnelli, Mao e Kennedy. E c’è la banana: quella che nel 1967 disegnò per la copertina di “The Velvet Underground & Nico”, un disco che ha fatto la storia del rock. Warhol lavorava nella Factory, il suo studio di New York, dove l’arte usciva quasi in serie, come da una catena di montaggio. Il messaggio era tutto lì: se ogni cosa è merce, lo è anche l’arte.
Banksy, il re della street art
Dall’altra parte c’è Banksy. Nessuno sa chi sia davvero. Un writer inglese, forse di Bristol, in giro dai tardi anni Novanta, che ha fatto dei muri delle città la sua tela. I suoi stencil si riconoscono al primo sguardo. E dicono sempre qualcosa: contro la guerra, contro il potere, contro le telecamere che ci spiano.
Al Castello ci sono la “Bambina con il palloncino rosso”, il “Lanciatore di fiori”, la Kate Moss in versione pop e perfino una Regina Vittoria. Roba che di solito la vedi su un muro di Londra o dietro il vetro di un’asta milionaria. Qui la puoi guardare da vicino.
Due facce della stessa medaglia
Il bello è proprio il confronto. Warhol e Banksy sono lontanissimi, ma parlano delle stesse cose: i soldi, il consumo, le guerre, il potere. Solo che lo fanno al contrario. Warhol le racconta e ci gioca, le trasforma in arte da appendere. Banksy le prende e le fa a pezzi, le usa per protestare sui muri. Uno celebra, l’altro attacca.
Un motivo in più per salire a Barletta
Una mostra così, di solito, la trovi a Londra o a Milano. Stavolta è finita nei sotterranei di un castello pugliese, e ci resta per mesi. Non è poco. La mostra è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 20, fino al 29 novembre. Un motivo in più per salire a Barletta.
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Fonte: ANSA Puglia





