Ad Acquaviva delle Fonti, stasera, si festeggia un ragazzo di quindici anni. Davide Sorressa è medaglia d’argento nei 5.000 metri di marcia agli Europei Under 18 di atletica, in corso a Rieti. Per l’Italia è la seconda medaglia della rassegna, ed è arrivata da uno che nemmeno partiva tra i favoriti.
Partito settimo, tornato con l’argento
Il bello di questa storia è proprio qui. Sorressa era sbarcato in Lazio con il settimo tempo di accredito: sulla carta, uno che il podio poteva al massimo guardarlo da lontano. Poi è sceso in pista e ha ribaltato tutto.
Ha chiuso in 20’40″16. Per la prima volta ha sfondato il muro dei 21 minuti, limando il suo primato personale di quasi trenta secondi. Non una gara di rimessa, ma una prova di testa: sempre lì davanti, a dettare il ritmo. L’oro è andato allo spagnolo Gabriel Gonzalez, ma il momento decisivo Davide lo racconta così.
“Pensavo di fare una buona gara, ma non mi aspettavo di essere così in forma. Il momento più difficile è stato quando lo spagnolo Gonzalez ha aumentato il ritmo: non sapevo se sarei riuscito a reggere fino alla fine”. Ha retto. E in volata, sul traguardo, ha tenuto dietro il croato Patrik Pivarski per una manciata di centesimi.
“Il gruppo è fondamentale”
All’arrivo, il primo pensiero non è stato per sé. È andato alla sua gente. “Ho pensato all’Amatori Atletica Acquaviva, la stessa società di Giuseppe Disabato, che per me è una fonte d’ispirazione”.
Poi i ringraziamenti, uno per uno: l’allenatrice Viola Giustino, la famiglia, gli amici, i compagni di allenamento “per i sacrifici fatti”. E una frase che, in bocca a un quindicenne appena salito sul podio d’Europa, vale più di qualsiasi cronometro: “Il gruppo è fondamentale”.
Non è un caso isolato
Chi conosce l’ambiente lo sapeva già. Solo tre settimane fa Sorressa era diventato campione italiano Under 18 con la sua società. L’argento continentale è il capitolo successivo di un percorso che cresce in fretta. Ai piedi del podio, quarto, si è piazzato l’altro azzurro Riccardo Rabai, anche lui con il primato personale.
Ad Acquaviva delle Fonti, intanto, c’è un nome nuovo da segnare. E un ragazzo che, avvolto nel tricolore, ha portato il paese fin dove l’Europa applaude.





