C’è una parola che a Foggia pesa più delle altre: fabbrica che chiude. L’hanno sentita in sedici, quando lo stabilimento della Tozzi ha abbassato le serrande e il loro posto di lavoro è finito. Poteva essere l’ennesima storia di crisi industriale del Sud. È diventata il suo contrario. Oggi quei sedici operai lavorano di nuovo, tecnici delle energie rinnovabili, formati dall’ITS Green Energy Puglia.
Dalla chiusura della Tozzi alla riqualificazione
Il licenziamento è un bivio. Da una parte la cassa integrazione e l’attesa, dall’altra la voglia di non arrendersi. I sedici ex dipendenti dell’azienda foggiana hanno scelto la seconda strada: rimettersi a studiare, a cinquant’anni suonati per alcuni, per costruirsi un mestiere nuovo.
Si sono iscritti ai corsi di alta formazione tecnica dell’ITS Green Energy Puglia. Due anni tra aula e cantiere, per trasformare l’esperienza maturata nel manifatturiero in competenze diverse: quelle che servono a montare, gestire e riparare gli impianti che producono energia pulita. Alla fine, il diploma di “Energy Specialist” e, cosa tutt’altro che scontata, un contratto.
Che cos’è l’ITS Green Energy Puglia
L’ITS Green Energy Puglia è una scuola di alta formazione tecnica, con i due poli di Troia e Foggia. Prepara i profili che la transizione energetica chiede e che il mercato fatica a trovare: manutentori di impianti eolici e fotovoltaici, tecnici dell’efficienza energetica, specialisti delle rinnovabili.
È qui il nocciolo della vicenda. La Capitanata, terra di vento e di sole, è uno dei territori italiani più votati alle rinnovabili. Le pale e i pannelli che punteggiano le campagne del Tavoliere hanno bisogno di mani esperte che li tengano in piedi. E quelle mani, spesso, erano già lì: operai che una fabbrica l’avevano già fatta funzionare.
“Tutti diplomati e tutti occupati”
A raccontare il risultato è Nicola Pavia, presidente dell’ITS Green Energy Puglia. “È stata una bellissima esperienza di vita. Siamo felici di aver aiutato sedici ex operai della Tozzi di Foggia, che altrimenti sarebbero stati destinati alla disoccupazione. Siamo riusciti a formarli e a diplomarli, e oggi sono tutti occupati in varie aziende”.
Non uno, non la metà: tutti e sedici. Il Comune di Foggia li ha voluti premiare a Palazzo di Città, consegnando i riconoscimenti ai nuovi diplomati. Un modo per dire che, quando funziona, la formazione non è un parcheggio ma un ponte.
La voce di Onofrio Capocchiano
Onofrio Capocchiano ha 50 anni ed è uno dei protagonisti di questa storia. “Sono molto soddisfatto di aver conseguito questa specializzazione che mi ha permesso di tornare a lavorare. Oggi sono impiegato in un’azienda seria e mi occupo della manutenzione delle pale eoliche e degli impianti fotovoltaici”.
Nelle sue parole c’è anche un consiglio, quasi un invito. “Dal punto di vista formativo è stata un’esperienza unica che consiglio a tutti. Chi si diploma all’ITS Green Energy trova subito lavoro”. Detto da chi il posto l’aveva perso, non è una frase qualsiasi.
La formazione come risposta alla crisi
La storia dei sedici ex Tozzi dice una cosa semplice e per niente ovvia: da una crisi industriale si può uscire, e a volte si esce meglio di prima. Serve una scuola che guardi al lavoro vero, un settore che assume, e persone disposte a ricominciare da capo. In una terra abituata a raccontarsi al contrario, stavolta il finale è un altro. E porta il nome di sedici operai che sono tornati in fabbrica, ma dalla parte del futuro. È un’altra storia di scuola che in Puglia prova a fare la differenza, come quella della Radio Panetti di Bari.





