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Domenico Berardi, il campione di Cariati che non si è mai dimenticato da dove viene

Domenico Berardi, calciatore calabrese di Cariati, campione d'Europa con l'Italia
Domenico Berardi. Foto: Palazzo Chigi, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons

C’è un pezzo di Calabria in una delle pagine più belle del calcio italiano recente. Si chiama Domenico Berardi, è nato a Cariati, in provincia di Cosenza, e da lì è partito ragazzino per arrivare fino alla notte di Wembley, da campione d’Europa.

Da Cariati al Sassuolo: la storia di Berardi

Berardi nasce a Cariati il primo agosto del 1994, sullo Ionio cosentino. Come tanti talenti del Sud, parte presto per inseguire il pallone. La sua casa calcistica diventa il Sassuolo, e lì resta. Una scelta rara, di quelle che nel calcio di oggi quasi non esistono più.

Con i neroverdi trascina il club dalla Serie B alla Serie A, e nella stagione della promozione viene premiato come miglior giocatore del campionato cadetto. L’esordio nella massima serie arriva a soli diciannove anni.

Berardi, bandiera del Sassuolo e campione d’Europa

Negli anni Berardi diventa il simbolo del Sassuolo: oggi è il miglior marcatore nella storia del club, con oltre cento gol. Una fedeltà a una sola maglia che lo ha reso una bandiera vera.

Poi la Nazionale, dal 2018. E l’estate del 2021, quella dell’Italia campione d’Europa: Berardi è tra i protagonisti azzurri, con un bronzo in Nations League a completare un periodo d’oro.

Il gesto di Berardi a Forte dei Marmi

L’ultima storia che lo riguarda, però, non parla di gol. A Forte dei Marmi un ragazzo è finito a terra dopo una caduta in bici, ferito, con la bicicletta rotta accanto. In tanti, racconta chi era presente, passavano senza fermarsi. A fermarsi è stato proprio Berardi, che passava in bicicletta.

Ha dato l’allarme e ha aspettato i soccorsi insieme a una barista della zona, riparando il ferito dal sole fino all’arrivo della Croce Verde. Un gesto semplice, di quelli che non fanno notizia quando li compie una persona qualunque, e che invece pesano quando a farli è un campione mentre gli altri tirano dritto.

Perché Berardi è un orgoglio calabrese

È questo, in fondo, il ritratto di Berardi: il talento di Cariati che ha vinto un Europeo e non ha mai cambiato pelle. Uno che resta legato alla sua maglia, alla sua terra, e che fuori dal campo si comporta da uomo prima che da fuoriclasse. Da quelle parti, sullo Ionio cosentino, di Mimmo Berardi continuano ad andare fieri. E hanno ragione.

Fonti: Il Tirreno, Il Messaggero, Treccani.

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