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Il teatro pugliese conquista il mondo: da Fasano a Parigi, fino a Seul e Santiago

Il teatro pugliese in scena: la Puglia porta teatro e danza da Fasano a Parigi, Seul e Santiago

C’è una Puglia che non si racconta con le cartoline del mare e del buon cibo. È la Puglia del teatro e della danza, e in questa estate ha deciso di farsi conoscere lontano da casa. Molto lontano: da Fasano a Parigi, e poi fino a Seul e a Santiago del Cile.

Le nuove rotte internazionali della scena pugliese sono state presentate nella Sala di Jeso, al palazzo della Regione a Bari, dalla Regione Puglia insieme a Puglia Culture. Due i progetti che fanno da apripista, entrambi a luglio. E un paio di accordi che spingono lo sguardo addirittura oltre l’Europa.

Puglia Showcase 2026, la vetrina che parte da Fasano

Il primo appuntamento è in casa. Dall’1 al 4 luglio Fasano diventa la capitale della scena regionale con “Puglia Showcase 2026”: quattro giornate, dodici produzioni di teatro e danza contemporanea, e una platea fatta di operatori, programmatori e critici arrivati da tutta Italia e dall’estero. È la classica occasione in cui uno spettacolo nato in un teatro di provincia può trovare, in una sera, la porta per girare il mondo.

Sul palco nomi che il pubblico pugliese conosce bene: il Teatro Koreja, la compagnia di Licia Lanera, il Teatro dei Borgia, il CREST, ResExtensa, Factory Transadriatica, La Luna nel Letto, Equilibrio Dinamico. Tra i titoli c’è anche “Modugno prima di volare” di Koreja, dedicato al più amato dei pugliesi. E ogni sera il “Villaggio Puglia”, con musica dal vivo e l’enogastronomia del territorio.

Da Fasano a Parigi: la scena pugliese all’Istituto Italiano di Cultura

Poi si vola in Francia. Dal 15 al 21 luglio, con “Puglia en scène à Paris”, gli spettacoli pugliesi vanno in scena nella capitale francese, ospiti dell’Istituto Italiano di Cultura diretto da Antonio Calbi. In cartellone la Compagnia Licia Lanera, Meridiani Perduti Teatro, URA Teatro, i Teatri di Bari. Il progetto non si chiude con l’estate: in autunno toccherà anche a titoli come il “Pinocchio” di Flavio Albanese e al “Caravaggio” con Luigi D’Elia, oltre alla danza.

Le nuove rotte: Corea del Sud e Cile

Ma lo sguardo arriva ancora più lontano. Sono stati firmati protocolli di cooperazione con la Corea del Sud, attraverso il festival di Busan, e con il Cile, grazie alla Fundación Teatro a Mil di Santiago. Significa scambi, coproduzioni, compagnie pugliesi che salgono su palcoscenici dall’altra parte del pianeta. Da Bari a Parigi, da Seul a Santiago: la mappa del teatro di Puglia si allarga di colpo.

Una terra che, quando fa sistema, non ha confini

Non è un fuoco di paglia. Dal 2012 a oggi le vetrine costruite intorno alla scena pugliese hanno già portato in giro oltre 60 produzioni e più di 200 professionisti. È il risultato di un lavoro di rete, lento e poco appariscente, che ha messo insieme compagnie, enti e istituzioni invece di lasciarle a competere una contro l’altra.

Il teatro pugliese che parte da Fasano e arriva a Parigi, a Seul, a Santiago è la prova di una cosa semplice: questa è una terra che sa produrre cultura, non solo ospitarla. E quando decide di farsi vedere, il mondo si accorge che vale la pena guardare.

Fonte: ilikepuglia

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