Per il grande pubblico è Checco Zalone, il comico capace di riempire le sale come nessun altro in Italia. Ma il 23 giugno, a Rodi Garganico, sul Gargano, sale sul palco per tutt’altro motivo: ritira una laurea honoris causa in Pianoforte Jazz. Niente battute. Un riconoscimento da musicista, nella sua terra.
Una laurea per il pianista, non per il comico
Dietro la maschera di Checco Zalone c’è Luca Medici, barese, classe 1977. E c’è una cosa che in pochi ricordano: prima della comicità è venuta la musica. Il pianoforte, studiato sul serio, per anni. I tormentoni che lo hanno reso celebre nascono da lì, dalle tastiere dei villaggi turistici e dei programmi tv. Il titolo che riceve premia proprio quel talento di partenza, non i record al botteghino.
L’appuntamento sul Gargano
La cerimonia è il gran finale della ventunesima edizione del Rodi Jazz Fest, la rassegna che anima Rodi Garganico dal 19 al 23 giugno. Per l’occasione Zalone non si limita a ritirare la pergamena: tiene anche una Lectio Magistralis, una vera e propria lezione da artista a chi lo ascolta. Un Zalone inedito, lontano dai personaggi, vicino alle sue radici musicali.
Un momento d’oro
Il premio sul Gargano arriva nel periodo più brillante della sua carriera. Il suo ultimo film, “Buen Camino”, riceverà il 24 giugno a Roma, al Teatro Argentina, il Nastro d’Argento dell’Anno: è la prima volta che questo riconoscimento storico va a una commedia. Per uno spesso liquidato come “solo un comico”, è una rivincita doppia. E che parte, ancora una volta, dalla Puglia.





