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Toti e Tata, chi sono e che fine hanno fatto: la storia del duo comico barese

Toti e Tata, il duo comico barese

Per chi è cresciuto in Puglia tra gli anni Ottanta e Novanta, «Toti e Tata» non sono due nomi qualsiasi. Sono due facce, due voci e una valanga di battute in dialetto barese. Dietro quei soprannomi ci sono Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo, il duo comico nato a Bari nel 1985 che ha portato la comicità pugliese dalle piccole emittenti locali fino alla Rai, a Canale 5 e al cinema.

Chi sono Toti e Tata

Toti è Emilio Solfrizzi, barese. Tata è Antonio Stornaiolo, napoletano di nascita ma barese d’adozione, con una carriera tutta legata al capoluogo pugliese. Si incontrano da giovani e capiscono presto di avere lo stesso passo comico. Il debutto arriva nel 1985, in un’epoca in cui le tv locali del Sud erano fucine vere di talenti.

Dalle tv locali al culto

I primi palcoscenici sono Telebari, Telenorba e Teledue. Programmi come Teledurazzo e Televiscion diventano di culto in tutta la regione. La loro è una satira irriverente, che gioca col dialetto e prende in giro la televisione e i tormentoni del momento. A scrivere con loro c’è un giovane autore e regista destinato a una carriera enorme: Gennaro Nunziante, lo stesso che anni dopo firmerà i film record di Checco Zalone.

I personaggi che hanno fatto epoca

Il marchio di fabbrica di Toti e Tata sono i personaggi. Filomena Coza Depurada è entrata nella memoria collettiva pugliese. Mazza e Panella erano i due finti conduttori di televendite. E poi gli Oesàis, la parodia tutta molfettese degli Oasis, in piena fama mondiale. Erano gli anni in cui in tv locale si poteva osare tutto.

Il salto: Rai, Canale 5 e il cinema

Dal bacino delle emittenti pugliesi il duo fa il salto verso la televisione nazionale, con apparizioni in Rai e su Canale 5. Arriva anche il cinema: nel 1997 sono in «Fratelli coltelli», l’anno dopo in «Besame mucho». La comicità nata nei piccoli studi di Bari era diventata grande.

La fucina della comicità pugliese

Toti e Tata non sono un caso isolato. La Puglia, e in particolare l’orbita di Telenorba, è stata per decenni una fabbrica di comici. Da quel mondo sono passati Uccio De Santis con il fenomeno «Mudù», i foggiani Pio e Amedeo e lo stesso Checco Zalone, che a Telenorba mosse i primi passi nel 2006. Toti e Tata, in questo senso, sono stati gli apripista: hanno dimostrato che si poteva partire dal dialetto e da uno studio di provincia per arrivare in cima.

La separazione e le due strade

Nel 1998 le strade si dividono. Emilio Solfrizzi intraprende una carriera da attore a tutto tondo: cinema, fiction di successo, teatro, lavorando con registi importanti. Antonio Stornaiolo resta un volto amato della televisione, tra conduzione e impegno comico. Per qualche anno Toti e Tata sembrano un bel ricordo, archiviato.

Il ritorno dal 2011

Ma le belle storie, certe volte, hanno un secondo tempo. Dal 2011 Solfrizzi e Stornaiolo tornano a calcare insieme i palchi dei teatri, e ogni volta è festa. Perché per la Puglia, Toti e Tata non sono soltanto due comici di successo. Sono un pezzo di casa, il ricordo di una stagione in cui bastava accendere la tv locale per ritrovarsi a ridere in barese.

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